Per lo sconforto di chi ritiene questo blog troppo "rosa", ripeschiamo un volume che più femminile non potrebbe essere.
A dirla tutta nel volumionso volume il colore dominante è piuttosto il nero, colore che carratterizza vesti e umori delle donne ritratte dalla protagonista Elisa.
Schiva, solitaria all'eccesso e autoreclusa, la ragazzina rimasta orfana di qualsaiasi affetto dialoga con i fantasmi delle donne della sua famiglia, ripercorrendone le storie e i drammi.
Nella rievocazione di Elisa avvenimenti e personaggi si succedono ma è come se il dramma che si svolge avesse sempre la stessa protagonista, incarnatasi di volta in volta in una figura diversa.
Ognuna di esse consacra la propria vita al raggiungimento di due obiettivi strettamente congiunti: amore e affermazione sociale. Ognuna di esse sembra raggiungere un gradino in più ma finisce con il ricadere in un abisso di occasioni sprecate e speranze disilluse.
Impostazione tradizionale, spazio alle rivendicazioni sociali e al conflitto tra classi, il romanzo della Morante è indifendibile sul piano dell'attualità ma la scrittura a tratti riesce comunque a incantare.
Da leggere: a casa con l'influenza, di pomeriggio, possibilmente in una stagione piovosa